Diario del Giappone CESTINA2

 Nippo-diario di bordo

(in senso cronologico decrescente, written by CR except when explicitally specified)

17 nov, ven: il giorno + lungo della ns vita

Sveglia ore 6:30, il CR si fa una doccia poi tutti su al 40mo piano per l'ultima colazione. Il cielo è grigio, il sole è già bello alto ma più timido del solito; il Fuji è un ricordo lontano, che si perde in mezzo alle nebbie. Alle 7:20 siamo già in camera a cercare di espellere gli ultimi dirigibili nipponici per avviarci al navetta bus. Questo ci carica le valigie e ci porta dopo al Narita Airport (una 60ina di km a est di Tokyo); qui vediamo tante3 cose: un sacco di ruote panoramiche, un'Ikea, Disneyland, mare, strade varie, un po' di periferia e un po' di nulla (che non guasta dopo 6 giorni nella città più densa del mondo!!!). Dopo un paio d'ore siamo all'aeroporto, dove i tipi ci sganciano le valigie a 20m dal checkin della KLM (respect!). Qui inizia il travaglio valigie, e sbrigate le formalità ci si dà allo shopping sfrenato. L'aereo parte in orario alle 12.30: arriverà 11 ore dopo intorno alle 15:30, prodigi del fuso. Mentre scrivo queste srighe sono in aereo e il sole sembra addormentato: è un continuo inseguimento del tramonto (che dovremmo doppiare arrivando a un'oretta prima!). Questa cosa del fuso ci rende fusi di testa; ma per quest'ulteriore testimonianza dovremo aspettare una settimana buona.

Arriviamo ad Amsterdam alle 15:30, ore locali, abbiamo l'imbarco al gate/vitamina B25 alle 20. Ci facciamo un giro, il CR sta in astinenza e si compra mezz'ora di internet caricando il portatile a scrocco e finendo di vedersi Chasing Amy, mentre AO+DF vanno a farsi un massaggio; i tre si ritrovano per cena. Il rigetto per il cibo orientale comincia a farsi sentire, e AO+DF vanno di hamburger, mentre il CR finisce una pastina avanzatagli dal Giappone. L'aereo parte con poco ritardo intorno alle 21 e i tre sonnecchiano in volo; l'arrivo a BO è alle 23. Il DF ha il papà che lo porta a casa, mentre AO+CR chiamano un taxi (essendoci troppa coda) con un tassista chiacchierone e invadente e rincasano intorno alle 23:30. L'esperienza tragicomica col tassista maleducato che ci racconta della sua vita e ci chiede della nostra ci fa capire una cosa: siamo di nuovo a casa.

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