Abstract. Diario di una settimanina passata a Istanbul in compagnia di I. Una sera di dicembre conosco a un aperitivo una ragazza. Chiacchierando, esprime il desiderio di farsi un viaggetto e poco dopo propone Istanbul. Memore di quel che il mio amico Indro mi ha detto di Istanbul come ponte tra oriente e occidente, ero troppo curioso per non volerci andare!!! Ed eccoci a improvvisare questo viaggio tra due sconosciuti accomunati dal comune amore per i viaggi.
Martedì1 - Partenza
1540 Primo Gennaio di questo nuovo anno pieno di domande ma ancora senza risposte (diamogli tempo, crisbio!). Il taxi aspetta sotto casa I. e me, dopo un briefing prepartenza. 1550 Arrivo in aeroporto (mezzo vuoto). Checkin, caffè, controllo con perquisizione.1900 Arriviamo a Malpensa. Tra un'ora e mezzo abbiamo l'imbarco. Mentre chiacchieriamo sul da farsi a Istanbul, il vicino di sedia ci suggerisce un ristorantino sciccoso che sta dentro a un'antica cisterna romana, che prontamente annotiamo. Ci diffida inoltre dal camminare soli la sera, ci consiglia di andare in taxi ai ristoranti del centro, e con essi tornare, piuttosto che camminare 1km a piedi. Ci consiglia anche la torre di Galata, che in cima ha un buon ristorante dove occorre prenotare.
L'aereo parte con poco ritardo (è un Always Late In Takeoff Always Late In Arrival d'altronde!) e arriva alle 0045 ora locale (una in più di noi), dopo che I. e io si è chiacchierato amabilmente x tutta la traversata. Pare che Mustapha, dell'albergo, mandi qualcuno a prenderci. Per la prima volta in vita mia, arriverò a un aeroporto dove qualcuno mi aspetta con un cartello con scritto... beh, il nome della mia compagna (ma è già un passo avanti!).
Prendiamo valigie e usciamo all'Aeroporto di Ataturk ma, come in Dude where's my car, non c'è nessuno. Il servizio limo chiede 50£ turche, un taxi fuori ne chiede 35-40£ (1€ vale poco meno di 2 lire, da cui il detto "un euro vale due lire").