(da Il Canzoniere di Riccardo Carlesso, VIII)
Quanto a sperimentalismo, dovremmo forse annoverare questa lirica tra le più riuscite dell'Autore, che ha osato spingersi in là ben sapendo i rischi che correva; la fortuna di quest'opera stupì invece l'autore stesso... che per la prima volta spinge i temi ad una dimensione cosmica. Così come a Dante fu caro il 3 e con esso il 9, l'autore predilige un altro numero che pare essere risposta ad ogni domanda sulla "Vita, l'Universo e Tutto", come ci ricorda l'Autore da un frammento dell'epoca. Viste le grandi doti matematiche del Carlesso, era da aspettarsi una poesia che unisse - come da più grande sogno dell'Autore - umanesismo e scienza. Sebbene 'Meno bi fratto due a' fosse sicuramente un gran poema che veniva insegnato a memoria ai bambini fin dalle medie, vista la portata artistica (ma anche l'utilità) della poesia, 101010 si spinge oltre, toccando vette inaudite. Le parole si fanno quasi musicali, in un simbolismo che assurge a Boole stesso. 'Completa ma essenziale, non potrebbe esistere poema al mondo che con meno mattoni potesse costruire un sì mirabile castello formale', questo un commento lasciatoci dal grande DeSanctis. Questa poesia miscela sapientemente nuove vie (che Carlesso ha spesso aperto da bravo pioniere) e vecchie certezze: si va dall'invenzione del ternario bittico all'uso della ridondanza e dell'ironia, da citazioni falliche all'uso di un simbolismo cosmico...- 1'01110 11010011 1
101110 101010 110010
101110 101010 1100102
101 110 1011 111 1011
10 10011 10 11001001! 5
100 10 110110011 1010
101 10010010 0000003
101001 10101 11010 1.
100 10101 10101 1101 104.
11111111111111111115 10
110 101! 1010 101 101 10;
110101 110 100010 101
10110 110110 10011 10
1001 101010 110101 10 x3!8.
Metrica: Sonetto di 'ternari bittici'; rime: ABBA, ABBA, BAB, ABC,.
1 "11010011 ": Già dal primo verso scorgiamo l'incalzante critica dell'Autore verso le destre, la TV, la Microsoft (ricordiamo che alla fine del '900 vi era la libertà di pensiero e di stampa sul Grande Colosso), l'aumento dell'entropia e la fine del mondo, proponendo velatamente un nesso tra i fenomeni .
2 "101110 101010 110010": Da notare la ripetizione del verso, certo posta ad enfatizzare il senso delle parole.
3 "000000": è chiaramente allusivo ad un amico di Università, il Biondini.
4 "10": In questo contesto, è chiaramente ironico, sebbene l'Autore difficlmente scherzi su questi temi.
5 "1111111111111111111": pare infatti che il Biondini fosse particolarmente 'dotato'.
6 "... x3!": più che controversa l'interpretazione di quest'ultimo verso... molti studiosi accrediterebbero quest'ultimo verso al simbolismo dell'Autore che mai come in questo poema era stato toccato; matematici e filologi una volta tanto insieme porrebbero questo 'x3' come chiave della soluzione del problema cosmico: chi siamo? da dove veniamo? Il problema sussiste: cosa va moltiplicato per il numero così caro a Dante, uno dei pochi poeti italiani ad essere ancora all'altezza col grande Carlesso (nonostante la scoperta del vero motivo del rifiuto di Beatrice)? Certamente un numero insito nella metrica: chi sospetterebbe il numero di sillabe, chi un anagramma dell'età a cui è morto Lyapunov (per la prima volta davvero stabilmente), ma la domanda è ancora aperta.