4. Il buffone

(da Il Canzoniere di Riccardo Carlesso, IV)
    Vengono presi nuovi temi in questo sonetto eccezionale per la sua dinamicità e per i suoi concetti fusi con una tale sapienza narrativa da rasentare la cultura Palumbea (come ci dice l'Autore in frammenti andati perduti). Innanzitutto il tema dell' amarezza, come definita dall'Autore stesso: la descrizione della classe e del suo amico sono tutt' altro che positive. è facile capire a chi si riferisse l'Autore nel sonetto in chiave ermetica, che segue quel tipo di canto carnascialesco - come precisa l'autore - che non c'entra niente ma fa capire il suo alto livello d'erudizione. è l'amico Matteo Atti. Molti indizi ci portano a lui: buffone, "uom", l'aria da baro, le due "pale" che fa venir su, la parvenza di coglione, contrapposta ai modi ben educati.
    Importante è l' accenno a "togate" e "palliate", che l'autore sfrutta sapientemente per due motivi: per fare dell'erudizione e per collegare il tema della commedia (ciò che, teoricamente, deve fare ridere) all' Atti.
 
 
        Frequento classe tale
    Che circo l' appellaro1
    Amico a me sì caro2
    A simil rango sale3.

        Non che ce l' abbia a male            5
    Con tale "uom"4 ignaro
    Ch'ha l'aria d'un ver baro:
    Venir fa su due pale5.

        A buon ragion buffone
    Codesto fu appellato:                        10
    Sa dir solo togate6.

        Costui pare un coglione
    Sebben ben educato.
    Sì: come ne'e palliate7.
     



Metrica: Sonetto di settenari; rime: ABBA, CDDC, EFG, EFG.
1 "Che circo l' appellaro": Con amarezza, il Carlesso parla delle condizioni non proprio di normalità della propria classe.
2 "Amico a me sì caro": Indica grande vicinanza affettiva tra il Carlesso e l' Atti, probabilmente legata alla speranza di scroccare (cioè chiedere qualcosa ad un altro come per carità) parte delle sue merende (consistenti in pinzoni e pizze). Il Carlesso è infatti tra i pochi Umanisti non disposti a prendere i voti minori per trarre una migliore sussistenza.
3 "A simil rango sale": Assurge a rango di buffone, appunto.
4 "uom": Il Carlesso, con molta amarezza, sottolinea la difficoltà nel distinguere il sesso dell'Atti, per i suoi modi fuorvianti.
5 "Venir fa su due pale": Contestatissima la traduzione di questo verso: secondo filologi e puristi, allora era in uso la frase poco fine: "Far venir su due palle", ove le palle alludono alle gonadi maschili. La frase vuol dire: arrecare fastidio. Con grande sapienza retorica e narrativa l'Autore avrebbe contratto "palle" in "pale" per fare rima con "tale","sale" e "male".
6 "Togate": Commedie di stampo romanizzante.
7 "Palliate": Commedie di stampo grecizzante.
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