7. La suocera

(da Il Canzoniere di Riccardo Carlesso, VII)
    Il sarcasmo del Carlesso sfiora vette massime in questo capolavoro formale e concettuale, ove erudizione e satira sono fuse sapientemente come solo l'Autore sa fare. Non v'è più la minima traccia di nozionismo, indice della maturazione dell'arte e del genio carlessiano. è facile capire la soluzione dell'indovinello carlessiano, ma non possiamo pubblicarlo per motivi di censura: se questo arrivasse ad orecchie sbagliate il Carlesso teme che peggiorerebbe ulteriormente il suo rapporto con questa "proff.essa", già non troppo buono", come leggiamo in un frammento dell'epoca.
 
 
    Conobbi una proff.essa1
    Ch'avemmo dal quart'anno
    E fino a quest'altr'anno
    Opprimeracci essa.
    Non balla questa qua2.                5

    Per nulla ea s'indigna
    E parla e urla e parla3
    Difficil è calmarla:
    La testa par 'na pigna4.
    Vad'al paese là5.                        10

    Conciossi i suoi capelli;
    'bbligocci ad osservalli6;
    (parlando di metalli)7
    Fececci dir: "Son belli!8".
    Capisci chi è 'sta qua?                15
     



Metrica: Indovinello Carlessiano. Forma: ABBAX,CDDCX,EFFEX, dove X fa rima col nome da indovinare.
1 "proff.essa": Forma contratta di professoressa, in cui è stata raddoppiata la F per enfatizzare il neologismo. Esso è particolarmente astuto in quanto avvicina la parola a "prof fessa", che è suo omofono (fesso, nello slang degli anni 80-90, voleva dire stupido).
2 "Non balla questa qua": Allude ad una star del momento che ballava all'epoca e di cui la persona da indovinare dev'essere omonima.
3 "E parla e urla e parla": E con estrema facilità passa da un umore all'altro.
4 "La testa par 'na pigna": La testa è dura come una pigna, o forse è vuota come una pigna.
5 "Vad'al paese là": Modo elegantemente poetico per dire "Che vada a quel paese", ovvero: "Stia zitta".
6 "'bbligocci ad osservalli": "Ci obbligò ad osservarli".
7 "Parlando di metalli": Allude probabilmente alla professione della "proff.essa".
8 "Fececci dir: Son Belli!": Ci fece dire: "Sono belli!" Questo è il verso più rispecchiante l' amarezza carlessiana. Con esso il Carlesso sottolinea come spesso i professori usino gli studenti per scopi puramente egoistici, e come li spingano a non avere idee loro proprie, bensì le impongono ("Fececci dir: Son belli!). Quest'ipocrisia è sapientemente enfatizzata dal punto esclamativo.
Built with Hugo
Theme Stack designed by Jimmy