3. Lo stagno

(da Il Canzoniere di Riccardo Carlesso, III)
    Mai lo sperimentalismo del Carlesso ha raggiunto un culmine più alto: la nuova forma metrica degli "esametri sfortunati" (vedi metrica, sotto), il linguaggio più basso, un forte uso della ridondanza e di un ritmo frenetico, garantito dall' uso dell' esametro al posto del più elegante settenario, l' uso della poesia nella poesia ("Puttana la rana", etc).
    La trama è semplice: una rana, un ranocchio e un girino stavano facendo il bagno in uno stagno. Improvvisamente arriva una famiglia che rompe l' idillio: entra in acqua e disturba la famigliola. La rana decide così di spaventarli e questi, impauriti, scappano via.
    è un' opera altamente allegorica: pare infatti che la rana, il ranocchio e il girino fossero il simbolo di tre compagni di classe (due del liceo e uno delle medie) del Carlesso: la Chiara Bezzi (così chiamata perché di liberi costumi), Matteo Atti (cosiddetto per le sue tendenze da "altra sponda"), e Marco Malagolini (per quest' ultimo non è l' aggettivo a determinare la persona - nonostante non fosse una cima - bensì l' animale stesso: veniva detto girino perché sembrava una larva, e il girino rende abbastanza l' idea).
    Quest' opera è, inoltre, visibilmente didascalica: il Carlesso tratta temi ormai dimenticati ma sempre attuali come il consumismo, il poco rispetto dell' uomo verso la natura. Allegoricamente, dà anche un segno "apocalittico": se l' uomo non starà attento la natura gli si rivolterà contro (come la famigliola di rane ha fatto con la famigliola di umani).
    Duplice è dunque lo scopo del Carlesso: scherzoso nei confronti degli amici, ma anche critico nelle sue invettive contro l' uomo.
 
 
 
        Vidi in uno stagno
    Una famigliola
    - Di rane lì a bagno -
    Beata e tutta sola1.
     

        Una famigliola                        5
    Di person (mi lagno)
    Con la coca cola2
    Venne a far il bagno.

        Disturbò la rana
    E così il ranocchio:                10
    Persino il girino.

        "Puttana la rana!"
    "Finocchio il ranocchio!"
    "Cretino il girino!"

        Urlaron in coro.                    15
    Usciron poi loro
    Con poco decoro3.
     



Metrica: esametri sfortunati (così chiamati perché in 17 versi; secondo le fonti dell' epoca il 17 portava sfortuna); rime: ABAB, ABAB, CDE, CDE, FFF.
1 "Vidi... sola": Questi primi quattro versi vogliono costruire una situazione idilliaca e sottolineare la presa di posizione del poeta a favore degli animali contro l' uomo (vedi introduzione).
2 "con la coca cola": Non vuol tanto dire che andarono a fare il bagno con la lattina. Qui l' autore vuole rappresentare con la coca cola il consumismo dell' uomo (vedi introduzione).
3 "con poco decoro": La famiglia uscì tanto spaventata che si sarebbe fatta compatire se ci fosse stato qualcun altro in giro.
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